I guadagni da trading sono casuali o prevedibili

I guadagni da trading sono casuali o prevedibili

26 Luglio 2021 0 Di Vincenzo

La domanda nel titolo corrisponde più o meno a chiedersi: i mercati sono o casuali prevedibili ? E’, alla fine, l’interrogativo tipico di chi progetta di cominciare un’attività di trading, dove la paura che il prezzo si riveli un’entità random, allontana dalle piattaforme che connettono ai mercati finanziari.

In realtà, sull’argomento esistono due principali correnti di pensiero: la prima è quella accademica del “Random walk theory”, per cui i mercati sono assolutamente casuali e nessuno è in grado di batterli sistematicamente. In breve, non è possibile ricavare nessun vantaggio statistico mediante strategie o tecniche di lettura dei movimenti dei prezzi, in quanto il prezzo fa parte di per sé di un sistema dipendente da variabili imprevedibili.

D’altro canto, analisti e ricercatori sostengono che il mercato finanziario è prevedibile, e che l’analisi quantitativa e fondamentale siano strumenti idonei per individuare il movimento futuro dei mercati. In verità e come spesso accade, è molto probabile che la verità stia nel mezzo.

E’ evidente anzitutto che il prezzo si ripete, e che alcuni trader con metodo battono il mercato anche in modo sistematico, pianificando la loro attività di trading. Questo non accade grazie alle imprese sui terminali di guru o di investitori con particolari doti divinatorie, ma perché la gran parte degli operatori che realizza guadagni sono veri e propri artisti del calcolo delle probabilità, della gestione del rischio e dell’emotività.

Quasi sempre, chi ha fatto del trading un mestiere o una fonte di reddito integrativa, non è affatto certo del movimento successivo di un titolo, di un’azione o di un qualunque altro asset di Borsa, ma ha ben chiaro in testa come regolarsi se le cose non dovessero andare per il giusto verso o, qualora determinati scenari, solo teorizzati, non dovessero verificarsi.

Di fatto sono numerosi quei trader che all’inizio della loro carriera puntano soprattutto ad “aver ragione”, a prevedere, ad esempio, il punto esatto dove il prezzo rimbalzerà, fino a bruciare moltissime energie psichiche per effettuare “l’ operazione perfetta”, trascurando che, in questo genere di attività, non conta tanto aver ragione ma realizzare profitti.

Nello specifico, proprio perchè il mercato potrebbe risultare imprevedibile, anzi è verosimile che lo sia sempre, quanto dovrebbe suscitare l’interesse dei trader non è fare ineccepibili analisi tecniche, ma tendere a sviluppare metodologie che pure a fronte di previsioni errate portino ad una qualche forma di guadagno nel tempo.

In effetti, la statistica spiega che per ottenere una probabilità maggiore del 50% di ottenere un profitto da un’operazione di trading è necessario l’uso dei principi che regolano l’analisi di Dow e fondamentale, l’utilizzo di setup e strategie fondate sulla volatilità storica/implicita, oltre a tecniche di money management comprovate dalla letteratura finanziaria, peraltro in piccola parte già menzionate su questo sito.