
Analisi e previsioni Azioni TESLA a 30 giorni – luglio 2021
8 Luglio 2021Chiusura 7 luglio
Consistente il ribasso per l’azienda americana attiva nel settore delle auto elettriche, che lascia sul terreno il 2,26% ed archivia una sessione in controllo dei venditori. L’ avvio è parso adescare i compratori, dopo che l’asset ha esordito a 664,27 USD, sopra il bottom del giorno prima, per poi deteriorare la propria performance nel corso della riunione e terminare con una discesa a 644,65 dollari, superiore al minimo intraday a 638,32 USD.
Su base mensile i movimenti di Tesla Motors rilevano una minore propensione al rialzo e di forza relativa (RSI) rispetto all’indice di riferimento (NASDAQ100), il che potrebbe fornire un punto di attivazione per le vendite allo scoperto e per i venditori che potranno approfittare di potenziali debolezze dell’azione high tech.
Analisi della tendenza
L’ analisi con outlook settimanale conferma una duratura fase flat dell’azione con ticker TSLA, mentre sul grafico a breve è evidente il cedimento dei prezzi al test della resistenza in area 665 dollari. A vista, importante la tenuta del sostegno tecnico ricavato da specifiche fibo a 632,36 USD, limitrofo al valore equo (634,6 USD) dell’area di contrazione di più lungo periodo, compresa tra 697,8 e 571,40 dollari.

TESLA DAILY CLOSE 07.07.2021
Dal punto di vista tecnico, le aspettative a 30 giorni propendono per un’evoluzione ribassista della media a 21 giorni, che stenta nel recupero e tende verso valori di mercato inferiori all’estremo alto di compressione fissato a 697,8 USD.
D’altro canto, lo scenario è quello in cui il prezzo sta registrando un ampio ciclo di contrazione laterale che assume la forma di un rettangolo, delimitato da trendline orizzontali ben definite, supportato da bassa volatilità e range abbastanza contenuto.
Esposizione al rischio
Tesla Motors potrà suscitare l’attenzione di quegli investitori propensi ad una minore esposizione al rischio fino ad esaurimento della persistente consolidazione, alla luce di livelli di volatilità giornaliera ridotti e che ATR (Average True Range) valuta in stesura attorno 23,5 dollari pro die.
Sul fronte operativo, i volumi intraday risultano inferiori rispetto alla media mobile dei volumi degli ultimi 30 giorni, per cui non dovrebbero essere necessari un approccio complesso o indicatori particolari per trovare punti di riferimento almeno fino alla rottura di uno degli estremi di compressione, che verrà seguita dall’incremento dei volumi di scambio, della volatilità e da una nuova tendenza direzionale.
Questo perché, sul versante statistico, le zone di prezzo che hanno rappresentato livelli chiave di resistenza e di supporto in passato, sovente rimangono tali anche in futuro, nonostante potranno apparire temporaneamente velati dalla gestione del mercato.