I pattern, le figure grafiche e la finanza reale

I pattern, le figure grafiche e la finanza reale

30 Giugno 2021 0 Di Vincenzo

L’ analisi tecnica come le figure grafiche (pattern) sono certamente utili per la lettura dei grafici e per individuare i livelli cruciali dei prezzi, va detto però che né l’una né le altre rappresentano gli strumenti unici a vantaggio del trading speculativo e degli investimenti a più alta esposizione di rischio/rendimento.

In realtà, l’applicazione dell’analisi tecnica, da sola, restituisce spesso informazioni fuorvianti, ed è invece il metodo operativo di trading a fare la differenza; pertanto, per quanto importanti, i pattern sono tutt’altro che affidabili. Tuttavia, se le figure grafiche vengono integrate ai principi che regolano le volatilità dei prezzi (storica ed implicita), ad un nutrito background culturale e di esperienze direttamente sul campo, offrono degli indizi sul percorso potenziale dei prezzi e sulla collocazione di stop loss e take profit.

D’altra parte, la figura grafica è assimilabile ad un proxy che guarda alla relazione offerta/domanda, come una candela rivela dei segnali nella disputa tra compratori e venditori e su ciò che consente di anticipare il movimento futuro di un asset.

Ciò nonostante, alcune delle migliori operazioni derivano dai busted pattern, ovvero da quei pattern che prima attirano l’attenzione di gran parte dei trader retail e che poi invece non si perfezionano, provocando la chiusura massiva in stop-loss dei trade di tutti coloro che si erano consegnati alla “ meccanica presunta” di queste figure tecniche.

Non di rado, infatti, si sviluppa una reazione opposta a quella attesa quando un pattern popolare non riesce a completarsi, tanto che i trader ne restano intrappolati.

Le figure grafiche di sicuro devono essere studiate, ma chi è convinto che al 100% possano risolvere i problemi che di giorno in giorno si presentano sulla piattaforma di trading senz’altro rimarrà deluso. Il trader che opera nei mercati finanziari fa trading in un contesto reale, non in quello teorico, per cui bisognerebbe correggere le nostre aspettative in scia al mondo che cambia, pronti ad adattarci, senza rimanere affezionati ad una particolare strategia.