
Azioni e investimenti dalle Banche alla Rete su smartphone e app
11 Maggio 2021Tra non molto potrà essere abitudine comprare prodotti finanziari su Amazon o Facebook. Una svolta in questa direzione è inclusa dalla direttiva PSD2 sui pagamenti digitali, che consente anche alle società fuori dal settore finanziario di chiedere autorizzazioni bancarie.
Millennial nel mirino dei colossi della Rete
Le BigTech sul web appaiono sempre più interessate al mondo dei servizi finanziari e trovano terreno fertile tra i nati tra la metà degli anni ‘80 e i primi anni 2000. Ragazzi e diversamente giovani, amanti dell’innovazione che, tutto sommato, non hanno un grande feeling con le istituzioni finanziarie, nonostante una quota rilevante di loro avrà in dote una quantità significativa di risparmio da dover amministrare. Per questo motivo i gestori della finanza globale comprese le Big Companies focalizzano l’attenzione sui millennial, target molto allettante per chi si occupa di asset management.
L’attrazione delle 5 sirene del web
I Millenial sembrano fortemente attratti dalla possibilità di affidare risparmi, nonché attività di trading azionario alle 5 sirene di Internet: Facebook, Apple, Microsoft, Google e Amazon. Di fatto, secondo indagini statistiche abbastanza recenti, circa il 39% dei 18-34enni europei considera l’acquisto di prodotti finanziari da una di queste aziende-traino dei listini tecnologici. La percentuale scende al 34% tra i meno giovani (35-54enni), la cosiddetta generazione X. Non solo: il 45% degli italiani e il 42% degli europei pensa che tra 4-5 anni gestirà i risparmi in modo alternativo o senza l’ausilio di una banca fisica.
Basta uno smartphone
Ancora una ricerca che ha coinvolto 5.000 risparmiatori in Italia, Germania, Inghilterra, Francia e Spagna all’interno della Generazione Y (i Millennial, 18-34 anni) e della Generazione X (35-54 anni), evidenzia come l’uso delle tecnologie e delle piattaforme digitali nella pianificazione del denaro sia considerato positivamente e destinato a svilupparsi per il 72% del campione, mentre il 56% dei Millennial ritiene che basta uno smartphone per la gestione dei risparmi, rispetto al 45% della Generazione X.
Educazione finanziaria per non rischiare troppo
Quanto ad una promozione dell’educazione finanziaria, Italia e Spagna sono le più propense, mentre la Germania è la più refrattaria, nonostante tutte si dimostrino aperte all’innovazione tecnologica e al fintech.
Da approfondimenti ulteriori è emerso anche che soltanto il 12% degli europei conosce per sommi capi il contenuto della direttiva PSD2, sebbene l’83% degli spagnoli e l’82% degli italiani si dice favorevole ad un programma di formazione agli investimenti, mentre la media europea si attesta al 71%.
In buona sostanza, dati omologhi raccolti negli Stati Uniti evidenziano il ritardo del Vecchio Continente nello sviluppo di programmi e soluzioni che includano le GAFAM (Google, Amazon, Facebook, Apple, Microsoft): le 5 maggiori multinazionali IT dei paesi occidentali. In pratica, la propensione verso l’offerta di attori di provenienza extra-finanziaria negli USA è maggiore rispetto a quella riscontrabile nella Zona Euro, visto che il 73% dei Millennial statunitensi e il 61% della Generazione X USA comprerebbero prodotti finanziari direttamente da una delle 5 BigTech.
Una via già tracciata
Dunque, in tutti i momenti in cui con regolarità saltano fuori rumor di saturazione dei prezzi e di un’imminente bolla azionaria pronta a travolgere la finanza, è forse il caso di considerare che l’avvento potenziale di nuovi player di natura non finanziaria nella distribuzione dei prodotti è molto più di una possibilità remota anche in Europa.
Tempo fa, Diego Martone, CEO di Demia, l’azienda che ha lavorato all’indagine statistica in questione ha detto:
Il mercato potenziale dei risparmiatori europei è pronto a considerare l’offerta che giunge da Facebook, Apple, Microsoft, Google, Amazon e altri grandi operatori come Alibaba, fino ad interessare quasi 55 milioni di persone tra i 18 e i 54 anni
che poi ha aggiunto:
Si tratta ancora di ipotesi e la traduzione di queste manifestazioni d’interesse in comportamenti d’acquisto è tutta da verificare anche in funzione dell’articolazione delle proposte. Tuttavia, soprattutto se verranno garantiti livelli di sicurezza, solidità e tutela della privacy secondo gli standard bancari e in presenza di organismi di controllo efficienti, la normativa PSD2 potrebbe essere ricordata come una pietra miliare nel rapporto risparmiatori/operatori della distribuzione di prodotti finanziari
Le banche comunque non rimangono a guardare, anzi risultano attive nell’adeguarsi a rispondere alla rapida innovazione tecnologica con servizi sempre più accessibili e personalizzati al fine di generare un sistema digitale funzionale per i clienti, che non ignora financo specifiche proprie del pianeta cripto e del fintech d’avanguardia.