BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 05.02.2021

BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 05.02.2021

5 Febbraio 2021 0 Di Vincenzo

SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC

Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.

Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).

PREMESSA

Un indicatore di sentiment come il PUT/CALL ratio è utile per misurare il peso delle transazioni in opzioni sul prezzo di Bitcoin, così come lo è l’open interest dei future BTC, quando vengono trattati su borse di livello globale, al Chicago Mercantile Exchange (CME) o su exchange di settore e di più lunga data come Deribit.

Fonte: Cryptorank

In quest’ultimo il rapporto tra i volumi delle PUT e quello delle CALL grossomodo si equivale e tende all’unità, tuttavia il confronto dell’open interest, cioè la relazione tra la somma dei contratti delle opzioni PUT e e quella delle opzioni CALL pende a vantaggio delle prime, in quanto superiore a 1,25. Il quadro finanziario delineato da Deribit indica che i trader, per il momento, tendono ad assicurarsi contro un potenziale declino del mercato sottostante rappresentato da Bitcoin.

Peraltro, pure la configurazione strategica dei future al CME è ribassista su Bitcoin, tanto che le net position, possono essere definite di tipo short-extreme. La struttura finanziaria, nel complesso, viene in parte avvalorata dalla catena delle opzioni su future BTC, che al CME group regista ben 36 contratti out of the money in PUT su strike a 25 mila dollari.

Net position future BTC, fonte THE BLOCK

BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC

MESE FEBBRAIO 2021 update 2°

Sul piano operativo, lo stato attuale che fa riferimento alla componente derivata della criptovaluta più capitalizzata al mondo, sembrerebbe non deporre a favore dei compratori; tuttavia i derivati regolamentati su BTC sono strumenti finanziari abbastanza recenti, nonostante siano in crescita esponenziale negli ultimi tempi, per cui resta alto scommettere contro il valore intrinseco di Bitcoin.

Probabilmente, sarebbe più conveniente rimanere flat e poi comprare l’eventuale cedimento del sottostante, così da eseguire un backtesting e testare il modus operandi basato sui titoli che replicano il prezzo di Bitcoin.

Passando ai titoli:

LATO PUT, oltre ai 36 contratti a 25 mila dollari, pesano i 20 equamente depositati a 29.300 ($) e a 29.400($), sotto la quotazione di mercato. Al di là di un possibile drawdown, l’area con open interest elevato compresa da questi 2 strike è in grado di restituire il supporto fondato sull’interesse della grande speculazione nel mese di febbraio. Più difficile invece che un sell off possa spingere le quotazioni allo scoperto ancora più in basso, seppure un ulteriore affondo avrebbe come target di vendita successivo quota 25 mila dollari.

LATO CALL, le quantità di contratti d’opzione su future BTC sono minori e si accumulano frattali su prezzi di esercizio tra i 44 mila fino ai 66 mila dollari, tanto da non poter essere segnalata una struttura resistiva finanziaria vera e propria, in stesura. D’altro canto, le posizioni CALL in genere non sono usate per scopi di copertura e indirettamente possono contribuire a sostenere una visione bearish del mercato della criptovaluta.