BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 29.01.2021

BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 29.01.2021

29 Gennaio 2021 0 Di Vincenzo

SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC

Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.

Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).

PREMESSA

La scadenza mensile delle opzioni di stile europeo trattate al CME, che vedono come sottostante la criptovaluta più capitalizzata al mondo, dovrebbe indurre l’investitore ad un’osservazione sistematica, quanto meno giornaliera, della chain pubblicata da Chicago Mercantile Exchange Group, la borsa di derivati valutari fiat e non convenzionali più negoziata.

In effetti, oltre a exchange di lunga data come Deribit, il CME, che da poco più di un anno rendiconta l’open interest dei singoli strike delle opzioni-future BTC, è in grado di fornire informazioni di sentiment e relative alla componente finanziaria di Bitcoin, capaci di annunciare la volatilità implicita dell’asset virtuale.

Fonte: Cryptorank

Con Deribit, è possibile constatare che il rapporto tra i volumi delle PUT e quelli delle CALL pende tuttora a favore delle seconde, infatti il valore del PUT/CALL ratio è < 1 e si aggira attorno lo 0,80, in lieve risalita rispetto alla settimana precedente. L’ascesa moderata della tendenza è in sintonia con un mercato tendenzialmente orso di breve periodo che sta contenendo Bitcoin negli ultimi tempi.

 

 

 

BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC

MESE FEBBRAIO 2021 

Come già specificato anche in un precedente articolo, le opzioni europee a differenza di quelle di stile americano possono essere esercitate soltanto il terzo venerdì del periodo di riferimento. Per cui l’entità del numero dei contratti (Open Interest) sui prezzi staziona o tende ad aumentare nel corso del mese.

Passando ai titoli:

LATO CALL, febbraio conferma una certa attenzione a ridosso di prezzi di esercizio molto superiori al prezzo di mercato e prossimi ai 40/50 mila dollari, dove sono compresi 17 contratti in stesura; l’area at the money, invece, è interessata da volumi relativamente maggiori in coincidenza delle quote di 29.900 e 30.000 dollari. Questi livelli, se fossero venduti potrebbero rallentare ogni velleità di nuovo bull market, mentre se in the money potranno favorire i compratori ed un rebound del sottostante digitale .

LATO PUT, difendono il mercato 10 contratti allocati a 31 mila dollari, un livello di transazione che, statisticamente,  beneficia i compratori dell’asset replicato da un opzione, in quanto out of the money. In effetti, sul piano finanziario, vendere PUT per guadagnare dal rialzo del prezzo è una metodologia di investimento piùttosto consueta. Di conseguenza sono altrettanto favorevoli a BTC i posizionamenti a 29.400 e 29.300 dollari dove sono inclusi ben 20 contratti.

Inoltre, se il mese prossimo confermerà quelle citate come vendite nude di PUT, potremmo avere conferma dell’area di valore e sostegno psicologico consolidatasi a ridosso dei 30-31 mila dollari. Più in basso, sempre in modalità out of the money e in corrispondenza degli strike a 26 mila e 24 mila dollari sono equamente distribuiti altri 12 contatti, il che può contribuire a creare una zona supportiva dove il prezzo può “atterrare” in caso di una brusca virata short delle quotazioni.