Trading azionario, la speculazione sui dividendi

Trading azionario, la speculazione sui dividendi

30 Luglio 2021 0 Di Vincenzo

Manuali e letteratura finanziaria insegnano che “il prezzo di un’azione sconta tutto ”, cioè che ogni faccenda che influenza la vita di una società quotata in Borsa condiziona l’andamento del titolo, tanto che la quotazione include tutte le variabili che spiegano le dinamiche dei grafici.

La questione è altrettanto vera per i dividendi, infatti, alla data dello stacco il prezzo di un asset azionario in genere inizia una discesa che può stornare l’intero ammontare del dividendo.

Nondimeno, il prezzo dell’azione è soggetto a pressione sotto diverse forme e in periodi differenti: nell’imminenza dell’annuncio, alla data in cui si è confermati possessori del titolo (data ex dividendo), nel giorno in cui è stilato l’elenco degli azionisti che beneficiano del dividendo (record date), nel momento in cui viene stabilita l’entità del dividendo, nella giornata in cui viene erogato e necessariamente nei giorni seguenti.

Fasi, quelle appena declinate, che possono durare settimane e che in un modo o in un altro influenzano la domanda e l’offerta dell’azione, in grado peraltro di generare buone opportunità di trading a breve termine e occasioni di profitto se ben sfruttate.

VENDERE IL DIVIDENDO

Nello specifico, sapendo che lo stacco del dividendo provoca il ritracciamento tecnico del prezzo, speculare sui dividendi significa vendere il giorno prima dello stacco, quando la valutazione a mercato si presume sia più alta, aspettare lo stacco ed eventualmente ricomprare l’azione in riavvio di sessione ad un prezzo che, almeno in teoria, dovrebbe risultare più conveniente.

La compravendita a breve replica una vera e propria strategia ed è una maniera per sfruttare l’emissione dei dividendi sulle piattaforme di trading, basata su fenomeni statistici, rilevati graficamente e verificati nel tempo. Per sapere quando ( e non se) vengono distribuiti i dividendi è possibile seguire le comunicazioni ufficiali delle singole aziende quotate, seppure in Rete esistano portali e siti web che informano puntualmente sugli stacchi mediante comodi calendari.

Tuttavia, questo modus operandi richiede non soltanto l’esame attento dei prezzi di una società mediante gli strumenti tipici dell’analisi tecnica, ma anche un’approfondita e continua analisi micro e fondamentale, unite all’osservazione costante dello stato patrimoniale, dei piani industriali e dei comunicati delle aziende che si intende tradare.