
Il Momentum come Tecnica di Intervento nei Mercati Azionari
22 Luglio 2021La tecnica del momentum è il metodo che accondiscende ad una situazione o alla persistenza di un trend ben definito. In altre parole questa metodologia ritiene che gli investimenti con una buona performance passata tendano a continuare a far bene, mentre l’azione che va male seguiterà a far peggio. Cerchiamo allora di capire come funziona, valutando anche i limiti di questa strategia.
Che cos’è il momentum ?
Se anche il momentum sia stato dimostrato accademicamente, potrebbe risultare più logico comprare “basso” una azione che ha fondamentali o bilanci superiori, che in un dato periodo non vengono percepiti o accolti dal prezzo, nella speranza che in un ciclo successivo il titolo possa esprimere il suo “reale” prezzo di mercato e quindi restituire apprezzamenti di valore.
Il momentum, invece è l’esatto contrario e si basa sulla convinzione per cui quando la quotazione di un asset finanziario è alta rispetto ai fondamentali, altri vorranno continuare a comprare, facendone salire ancora di più il prezzo. Tuttavia, in questo tipo di approccio è chiaro ed evidente il rischio di sbattere contro una bolla speculativa.
Value e momentum a confronto
Value e momentum si fondano entrambi su presupposti ragionevoli, sebbene l’uno dica il contrario dell’altro. Ciò nonostante e alla fin dei conti sono due facce della stessa medaglia, laddove nel breve-medio termine domina il momentum, quando prevalgono le emozioni degli investitori poi, se i prezzi sono “euforici” predominano i fondamentali, retti invece dalla logica cd “Value” connessa ad una visione più razionale delle cose. Proviamo allora ad analizzare tutto questo sistematicamente e attraverso un grafico d’esempio:
Ipotizziamo un titolo di Borsa e di conoscerne i livelli fondamentali, ovvero il prezzo teorico che dovrebbe avere l’azione secondo i suoi dati micro, di bilancio, ricavati dall’analisi fondamentale. Questo riferimento di valore non è statico, ma dinamico e può quindi restituire variazioni nel corso del tempo.
Immaginiamo che salga ad un livello più alto e, man mano pure il prezzo di mercato lo segue, cominciando a salire. All’inizio, il trend è positivo sebbene il momentum e la price action siano meno reattive a causa del retaggio inferto dai precedenti valori fondamentali.
In una fase successiva il prezzo incrementerà la sua performance superando financo i valori fondamentali aggiornati, provocando quella che in finanza è definita “over-reaction”. E’ qui che il momentum è molto forte e raggiunge il suo apice.
Questa situazione non tende a durare molto, per questo il momentum è una tecnica d’intervento che si adatta soprattutto al breve-medio termine. Quando poi infatti i prezzi arrivano a livelli “fuori mercato” il momentum cede, e con esso l’impulso e l’emotività degli investitori, subentrando ragionevolezza e buon senso, e i prezzi tornano verso il basso a ridosso del valore espresso dai fondamentali, rispettando di più la microeconomia del titolo fino ad innescare una vera e propria “bolla speculativa”.
Perché la strategia di momentum può funzionare ?
Tra le varie ipotesi a vantaggio del momentum c’è quella di natura comportamentale, per cui gli investitori non sono perfettamente informati e mai lo saranno. Ciò vuol dire che alcuni operatori, compresi i trader privati sono spesso più lenti ad agire e procedono per emulazione, guardando a quello che sentono, vedono e leggono dai mainstream media, comprando quando gli altri comprano, vendendo quando gli altri vendono.
In questo caso è evidente come le criticità del momentum risiedano specialmente nel fattore tempo, aspetto talvolta trascurato o posto in secondo piano.