
Analisi e previsioni Ethereum/Eur a 30 giorni – luglio 2021
20 Luglio 2021Ethereum, la seconda criptovaluta per market cap dopo Bitcoin, archivia l’ennesimo short anche nella giornata del 19 luglio 2021 e chiude su Coinbase a 1540 euro, prezzo limitrofo ad una importante soglia supportiva.
Peraltro, il peggioramento del cross ETH/EUR è evidenziato dall’incrocio al ribasso della media mobile veloce a 9 giorni con la media mobile a 21 giorni, per cui a brevissimo termine sono concrete le probabilità di ulteriori discese.
ANALISI DELLA TENDENZA
Si rafforza dunque l’estensione deI ribassi, che in stesura hanno raggiunto il minimo a 1457 euro per un Ether, al di sotto della struttura di supporto di medio/lungo periodo. Il setup grafico rimane allora precario e solo l’ipervenduto in corso è in grado di sostenere l’operatività dei compratori dell’ “asset class” virtuale.

Eth/Eur daily 11:10 (utc + 2) – 20.07.21
Dal punto di vista tecnico, l’analisi quantitativa, che prende a riferimento gli indicatori più utilizzati dagli investitori è negativa su quasi tutti i timeframe, mentre la pressione in vendita è in aumento, per questo il breakdown e l’assenza di falso segnale short sotto il sostegno individuato a quota 1547 euro, possono restituire un pesante segnale ribassista di tipo direzionale che avrebbe un primo obiettivo a 1325 EUR ed un secondo target a ridosso dei 1100 euro.
In alto, invece, per una risalita di una certa consistenza saranno necessari rebuond e un’adeguata fase riaccumulativa sopra l’area 1540/50 euro, e soltanto il ritorno sopra la resistenza a 1907 euro potrà fornire una vera e propria dimostrazione di forza.
ESPOSIZIONE AL RISCHIO
La rischiosità del cambio presenta una volatilità giornaliera che l’indicatore ATR (Average True Range) misura nell’ordine dei 130 euro pro die e volumi medi intraday inferiori a quelli della media mensile; è pertanto più adatta un’operatività di brevissimo periodo.
Non giovano inoltre le ultime dichiarazioni di Vitalik Buterin, la mente di Ethereum, che non considera risolutivo delle criticità dell’ecosistema il passaggio dal Proof-of-Work (PoW)al Proof-of-Stake (PoS), tanto che la migrazione definitiva a ETH2 è tuttora su data da definire.
Preoccupano poi l’ascesa dei volumi e dell’open interest in PUT evidenziati soprattutto dal giro d’affari del principale intermediario di derivati asimmetrici, Deribit, che calcola il rapporto O.I. PUT/CALL a 0,615 e quello relativo ai volumi a 1,08 in stesura.