Il movimento di medio termine

Il movimento di medio termine

23 Giugno 2021 0 Di Vincenzo

Titoli, azioni, valute e criptovalute oscillano, qualsiasi sia il timeframe preso in considerazione. Per di più, all’interno di un ampio orizzonte temporale si inseriscono cicli di breve termine, ed è sulla prima tendenza che vale la pena concentrarsi.

D’altro canto, se guardiamo all’indice S&P 500 le correzioni più significative rispetto alla trendline di medio periodo non arrivano nemmeno al 5%. Nel periodo medio si possono eseguire con profitto due modalità operative. La prima è il position trading, che consiste nell’individuare un trend e condividere il suo rialzo o la sua discesa per un determinato corso temporale.

S&P 500 – daily. Ritracciamenti

Il position trading prevede infatti che l’ azione a mercato o qualsiasi altra tipologia di asset finanziario rimangano tali durante i cicli di breve termine. Il secondo modus operandi è noto come swing trading, il che significa tenere aperta una operazione per un periodo compreso tra i due e i 10 giorni, sfruttando la volatilità realizzata su outlook ridotto. Ora, ci si potrebbe domandare: perché è così importante riuscire a definire la direzione corrente e i punti di flesso di un mercato ? La risposta è semplice quanto importante : così facendo si può predeterminare la direzione nella quale investire.

In effetti, l’analisi tecnica convenzionale, quella non convenzionale come la letteratura finanziaria lo spiegano chiaramente da sempre: non serve a niente nuotare contro corrente. In altri termini, quando si ha intenzione di fare swing trading bisogna farlo seguendo la direzione del mercato nella sua accezione globale, mentre qualora si ha intenzione di fare position trading è ancora più necessario farlo inseguendo la direzione dominante e di più ampio respiro.

Tuttavia, a questa regola si contrappongono delle eccezioni. Ad esempio, i titoli delle materie prime, come quelli legati ai servizi petroliferi calzano price action indipendenti da quelle dei mercati globali. Questi asset sono guidati motu proprio, per cui prima di operare su di essi è basilare conoscerne il contesto nel quale sono inclusi e che ne influenza il prezzo, anche perché le forze che regolano la domanda e l’offerta delle commodities sono correlate a fattori molto complessi.