Regola numero uno, proteggere il capitale

Regola numero uno, proteggere il capitale

18 Giugno 2021 0 Di Vincenzo

Nelle attività di investimento e nel trading i soldi servono e bisogna averne cura. Una perdita infatti provoca una riduzione del capitale a disposizione, per cui si può determinare una diminuzione di quanto ci consente di acquistare beni e servizi per le necessità di tutti i giorni. Per questo sarebbe bene separare il denaro che utilizziamo per lavorare da quello per mantenerci.

Il denaro in verità dovrebbe essere il mezzo che permette di colmare le esigenze e le urgenze materiali che la vita richiede, e , d’altro canto,  i soldi sono anche il nostro business. Supponiamo dunque di avere 100.000 euro che usiamo per il trading.

Questi soldi rappresentano l’infrastruttura della nostra attività messa in piedi per produrre utili. Se un trader riesce a guadagnare il 20% annuo a fine anno avrà un ritorno economico di 20.000 euro ma, se le cose vanno storte,  talvolta ci  trasformiamo in cassettisti, laddove il tempo brucia le opportunità. Peraltro, se perdiamo il 50% di quanto depositato, il capitale iniziale scende a 50.000 euro.

Se poi l’anno successivo riuscissimo ad incassare il 20%, un’ottima percentuale di rendimento, otterremmo un profitto di 10.000 euro ed il  capitale salirebbe a soli 60.000 euro. Da questo semplice modello si capisce che per recuperare il capitale di partenza il trader deve fare un guadagno del 100%, dove 50.000 + 100% = 100.000 euro (capitale di avviamento).

Perciò, a fronte di loss del 50%, per tornare pari bisogna fare il 100% ! E’ evidente allora che la protezione del capitale è la cosa che più conta per un operatore finanziario. L’ investitore esperto non è concentrato sui guadagni quanto lo è invece sulle perdite, fisiologiche ed inevitabili e che, se sapute gestire, sono esse stesse la fonte di profitti futuri.

Proteggere il capitale comporta la necessità di un money management ragionevole, dove le attese di profitto devono essere maggiori rispetto alle aspettative di perdita; quindi la relazione che intercorre tra rischi e guadagni, tra quanto si tende a perdere e quanto si tende a guadagnare da una singola operazione deve premiare i guadagni.

Generalmente uno dei rapporti rischio/rendimento più utilizzati nel trading speculativo è 1:3, il che consente di avere profitto anche quando sono in perdita 7 operazioni su 10.