
Analisi e previsioni Oro a 30 giorni – maggio 2021
31 Maggio 2021MATERIE PRIME: GOLD
Premessa
Il prezzo di un’oncia d’oro sta registrando rialzi importanti negli ultimi tempi, sostenuti in parte dalla speculazione finanziaria e in parte dallo scenario macroeconomico che ha subito il Covid-19 a livello globale.
In realtà, durante l’emergenza geo-sanitaria del biennio 2020/21 sia l’offerta quanto la richiesta della costosa materia prima sono crollate. Si tratta di un fattore non indifferente, perché se a la diffusione del coronavirus ha provocato il calo della produzione, allo stesso tempo ha determinato la discesa della domanda, facendo in modo che non si accumulassero grandi scorte e il prezzo ha potuto recuperare velocemente dal crash pandemico.
Il punto ora è : quante sono le probabilità che l’apprezzamento del metallo giallo continui e quali sono al momento le variabili in grado di condizionare la volatilità e la direzione futura della preziosa commodity, visto che all’interno dei confini UE la quotazione del 24 carati è poco oltre i 50 euro al grammo ?
Close 28 maggio
L’ oro ha archiviato l’ultimo weekend con un guadagno contenuto e nella misura dello 0,31%. L’avvio si è rivelato all’insegna della neutralità e in linea con la chiusura del giorno prima a 1.896,79 dollari, proseguendo in ascesa nel corso della riunione, per poi terminare in progressione a 1.902,60 ($), limitrofo ai valori più alti della seduta.
Analisi della tendenza
I segnali di rafforzamento della price action restano e sono supportati dai principali indicatori di analisi quantitativa, per cui solo il forte ipercomprato potrà indurre una pausa al trend in corso. Ciò nonostante, la visione a breve stima la resistenza più immediata a 1.910,3 ($), difesa dal livello di supporto primario a 1.800 dollari.

Oro, 31.05.2021-10.40 (UTC + 2) su estremo rialzista di deviazione standard e percentuali di ritracciamento fibonacci
D’altro canto, la pressione rialzista è ben distribuita e alimentata dall’incrocio al rialzo della media mobile a 9 giorni sulla media mobile a 21 giorni. Dal punto di vista tecnico dovremmo assistere ad una continuazione del bull market verso quota 1.933 dollari prima e 1.950 ($) in una fase successiva degli acquisti.
In basso, invece, l’overbought potrebbe alimentare l’interesse degli scopertisti e stornare il prezzo sulla supportiva tracciata dal livello fibo 38,2%, allineata alla struttura grafica tra i 1.820/1.830 dollari l’oncia, per cui solo il breakdown di quest’ultimo punto di flesso invaliderebbe i progressi dal rebound e dal doppio minimo del mese di marzo.
Le variabili da monitorare
Nei mesi passati il mercato dell’oro è stato guidato dai rendimenti dei Treasury, mentre il dollaro ha fatto da co-pilota, un combinato disposto che ha beneficiato la domanda del bene rifugio per antonomasia a scapito degli eventi esterni.
In verità, l’apprezzamento dell’oro è fortemente connesso al calo dei rendimenti delle obbligazioni governative USA, correlazione a contrario a cui abbiamo potuto assistere per tutto il mese di aprile.

Correlazione inversa tra rendimenti del Decennale USA e Oro
Tra il decennale a stelle e strisce e il metallo giallo è noto infatti il moto inverso, laddove all’aumentare del rendimento del primo cede il valore del secondo e viceversa. Molto allora dipenderà dalle politiche monetarie della Federal Reserve e dai livelli di inflazione connessi al tasso di interesse reale del T-bond statunitense.
Di conseguenza, il tapering ventilato dall’esecutivo USA sull’impennata del CPI e del costo del denaro potranno generare l’aumento dei rendimenti dei titoli USD fino a ripercuotersi sfavorevolmente sul prezzo dell’oro, anche se appare tuttora lontano un dietrofront rispetto alle manovre accomodanti della Banca Centrale americana.