
Le 10 azioni che potremmo comprare nel 2021
13 Maggio 2021La primavera 2021 prospetta un trimestre in cui dovremmo lasciarci alle spalle le misure di contenimento delle libertà personali giustificate dalla pandemia globale da covid-19 e, sia pure per gradi, tornare ad un regime di vita pseudo-normale, nonché alla crescita economica. Uno status quello attuale che consente di far luce sui 10 titoli azionari che potranno beneficiare della ripartenza.
ENI
ENI è il gigante italiano dell’energia controllato dallo Stato, ma, anche se il suo capitale è pubblico, le azioni dell’ENTE NAZIONALE IDROCARBURI rimangono un investimento che suscita l’attenzione degli investitori. Quest’anno il titolo ENI ha subito notevoli pressioni ribassiste a causa della drammatica volatilità del prezzo del petrolio, per la prima volta nella storia della finanza moderna sceso sotto zero e in territorio negativo, il che ha provocato centinaia di milioni di perdite al cane a 6 zampe. La multinazionale, tuttavia, è l’azienda petrolifera più “green” al mondo, che ha trasferito maggiormente i suoi asset verso l’energia pulita, l’eolico e il solare, fattore che la proietta in un futuro più costruttivo rispetto ai competitor.
FERRARI
L’azione Ferrari è un titolo che trova spesso posto nei portafogli dei risparmiatori italiani, visto che la Casa di Maranello è una delle industrie leader del settore automotive sport-lusso, in continua espansione. Un brand potente e riconosciuto in tutto il Globo, basato su asset e fondamentali solidi. Basta spostarsi sul grafico per vedere come il valore di questa azione è cresciuto soprattutto negli ultimi due anni.
MEDIASET
Mediaset è il pilastro della televisione del 21° secolo e dei media mainstream a livello europeo. In questi ultimi tempi non ha centrato appieno alcuni prodotti commerciali. Ciò nonostante, uscita vincente dalla vicenda Vivendi, il Biscione conserva un grande potenziale, grazie specialmente agli accordi internazionali stretti quando Silvio Berlusconi era al timone.
La situazione precaria dei titoli bancari
La fiducia dei risparmiatori nel sistema bancario italiano ha subito un grave shock a seguito della crisi di Veneto Banca e Banca Etruria e dell’esposizione al rischio sistemico innescato dai derivati detenuti da Deutsche Bank, la più grande banca europea. Criticità diffuse a livello mediatico che hanno spiegato l’inconsapevolezza latente dell’investitore medio italiano, privo talvolta dei fondamentali della finanza operativa. Nel comparto il pericolo è che il denaro migri dalle azioni e dalle obbligazioni delle banche verso porti più sicuri, anche a fronte di una volatilità dei bancari mai vista prima.
BANCA GENERALI
Il titolo di Banca Generali ha chiuso il 2020 con profitti netti in calo che hanno necessariamente risentito dei lockdown pandemici. L’azienda comunque risulta in crescita sull’anno precedente, d’altro canto il valore delle azioni di questa banca italiana ha già reagito positivamente alla crisi del 2016 e sembrano tornati gli impulsi motivazionali necessari per performare in modo costante e stabile, in scia ad una buona solidità dell’Istituto di credito.
FINECOBANK
FinecoBank è una banca italiana sorta da un ramo di Unicredit. E’ stata una delle prime banche totalmente digitali, indipendente e quotata in borsa. I suoi punti di forza sono nella tecnologia informatica che permea la sua piattaforma di trading, una delle più utilizzate in Europa. FinecoBank esercita la funzione del credito in modo sicuro, vantando parametri di solvibilità tra i migliori degli istituti italiani, dunque le sue azioni sono tra le più utilizzate da trader e holder italiani.
APPLE
Apple ha inventato il PC, ha inventato lo smartphone e a discapito della feroce competizione con i colossi cinesi resta il marchio di riferimento dei personal computer, del mobile e dei tablet a livello mondiale. La mela morsicata rappresenta quindi un must e la società che per prima ha capitalizzato oltre 2.000 miliardi di dollari con le sue azioni.
AMAZON
E’ il più grande e-commerce al mondo. Le azioni AMAZON sono uno dei migliori investimenti di lungo periodo in circolazione, soprattutto perché da sempre questa azienda riversa un’attenzione particolare ai suoi investitori. In base ai dati fondamentali ottiene una prospettiva di crescita lenta ma costante nel tempo, privilegiando gli azionisti con buoni dividendi.
Comprare azioni Facebook è un modo per sentirsi parte di “The Social network”, usato da tutti ovunque. Quanto meno è questo che è venuto fuori da una recente ricerca che intendeva comprendere il successo dei titoli azionari del gigante di Internet. Facebook fonda il suo giro d’affari nella pubblicità degli annunci e dei banner. Certo, la sua crescita esponenziale dei primi anni e dal suo avvento, nel 2004, è calata, ma i suoi utili no, grazie ai legami con miliardi di profili e con i dati personali che ogni giorno sfrutta meticolosamente.
TESLA
Comprare le azioni Tesla significa fare un investimento ad alto rischio, perchè si tratta di un titolo instabile, volatile e visionario, dove gli azionisti puntano molto sia sull’immagine di Elon Musk, sia su un futuro in cui le auto elettriche, prezzate da Bitcoin, dominano l’automotive. Questi aspetti da un lato fanno da booster, mentre dal lato opposto spaventano una parte degli investitori; fatto sta che il titolo Tesla sovraperforma quando sale e rimane storia a sé, sui generis nel campo degli investimenti del futuro.
MODERNA
Non trascuriamo l’andamento del titolo MODERNA che terrà banco per i prossimi anni dopo il successo conseguito con i vaccini mRNA per il COVID-19.
MICROSOFT
Tutti sanno chi è Bill Gates e la Microsoft. Le azioni Microsoft riflettono l’uso a livello globale del sistema operativo windows, che resta uno dei software di base più usati al mondo ed una sorta di macchina da guerra che macina utili senza soluzione di continuità.