Cosa sono le commodities e come poterle utilizzare in portafoglio

Cosa sono le commodities e come poterle utilizzare in portafoglio

28 Aprile 2021 0 Di Vincenzo

Quando si pensa agli investimenti, dapprima vengono in mente le azioni, le obbligazioni o il contante, linfa della liquidità. Invece tra le asset class rientrano pure le materie prime, ovvero i beni primari come le commodities utilizzate per produrre beni di consumo, ma vediamo di cosa si tratta:

Il mercato delle commodities

Nel variegato settore delle commodities troviamo i prodotti agricoli: il frumento, il mais, la soia, le carni, il petrolio, i metalli; ma anche materie catalogate come ‘soft commodities’, ad esempio lo zucchero, il cotone, il cacao e il caffè.

Il mercato delle commodities per molti anni è stati oggetto di contrattazione fisica attraverso lo scambio diretto del bene e solo di recente ha ottenuto sviluppo nella finanza dei titoli, assumendo il ruolo di vera e propria asset class di investimento. Questa evoluzione è stata possibile con l’avvento dei contratti future e degli ETF, contratti derivati che sfruttano il prezzo di un sottostante.

I vantaggi di operare con le commodities

E’ noto quanto sia importante diversificare il portafoglio degli investimenti, e le commodities permettono una migliore allocazione del valore diminuendo l’esposizione al rischio di una  attività di trading nel breve/medio e lungo termine, avendo una maggiore probabilità di non intaccare la performance complessiva della propria operatività.

Anzi, alcune materie prime come l’oro consentono di difendere il conto trading durante il crollo o i flash crash dei mercati. Le commodities, infatti, forniscono spesso protezione nei confronti dei fatti avversi e inattesi, legati alle crisi finanziarie, alle guerre, ai macro-eventi di natura geopolitica come i cigni neri, ma anche verso l’inflazione e l’aumento generalizzato dei prezzi.

Gli svantaggi di operare con le commodities

Tuttavia, investire ed operare con le commodities include anche aspetti negativi;  le criticità delle materie prime sono connesse soprattutto alla volatilità, che grossomodo replica quella del mercato azionario.

La forte variabilità dei prezzi delle commodities non è ammortizzata da alcuna forma di reddito. La commodity non ha  dividendo nè cedola, che invece distinguono azioni e obbligazioni. D’altro canto, i mercati finanziari rappresentano mondi complessi che richiedono competenze specifiche di buon livello e ragionevolezza.

Nel caso delle commodities è possibile specializzarsi soltanto su alcuni segmenti, come quello agricolo o delle carni, legati a fattori stagionali o al ciclo di produzione.

Perchè investire in commodities 

Le commodities sono a tutti gli effetti asset in grado di fornire vantaggio statistico e probabilità concrete di profitto, anche se possono risultare più rischiose di altri investimenti a più bassa esposizione. Proprio per questa ragione  potrebbe essere utile considerarle a comparti, in base al settore sul quale è stata acquisita una migliore competenza, sapendo che size e quantità investita non dovrebbero essere mai eccessivi, per non eludere il principio di una  diversificazione razionale ispirata alle regole del money management.

Le commodities e il Cot Report

Un aiuto e riferimento nel lavoro di indagine sui prezzi delle commodities è offerto dal Cot Report, rilasciato dalla Commissione USA di Vigilanza nel Trading sui future (C.F.T.C.). Ciò nonostante, per alcune materie prime il Cot potrebbe dare indicazioni svianti. I problemi maggiori si hanno con l’oro, le carni e il petrolio; al contrario, le transazioni future degli smart money, che l’organo di vigilanza statunitense deve trascrivere obbligatoriamente ogni settimana, individuano piuttosto correttamente il sentiment corrente degli agricoli e dei tropicali.