
Rischio FOMO nei mercati azionari, il caso Signal
25 Marzo 2021Nei mercati finanziari la FOMO, acronimo da Fear of Missing Out, è una deviazione comportamentale, un bias che spinge gli investitori a comprare asset senza pesarci due volte per la paura di perdere un’occasione di guadagno.
Parliamo dunque di una fragilità psicologica che colpisce i trader con esperienza inferiore, visto che prima di entrare a mercato sarebbe meglio verificare le potenzialità del titolo sul quale si intende operare. Il trading azionario è zeppo di occasioni di profitto e bisognerebbe considerarlo per evitare di prendere abbagli solo perché si ha fretta di saltare sul carro dei “vincitori”.
La letteratura finanziaria racconta esempi eclatanti di FOMO su azioni. Il più recente è quello che ha coinvolto l’app di messaggistica Signal, legato all’appello via Twitter di Elon Musk che da tempo con i suoi tweet scatena tempesta.
Il caso Signal
La vicenda include due colossi della Rete: Facebook e Whatsapp. A gennaio di quest’anno, l’app dei flag blu ha inviato agli utenti una notifica nella quale avvisava di un imminente aggiornamento della privacy policy. Dal punto di vista tecnico, la modifica prevedeva una maggiore condivisione dei dati personali dell’utente con Facebook, specificando soltanto nei giorni successivi che l’update non avrebbe interessato gli utenti europei.
La notizia è risultata indigesta a tanti e il patron di Tesla Elon Musk ha innescato una polemica con WhatsApp pubblicando il celeberrimo tweet: “Use Signal”.
Il punto è che Signal Private Messenger è un’applicazione di messaggistica che fa della privacy il suo driver e Musk è convinto che dovrà sostituire la troppo intrusiva Whatsapp, imbrigliata nella rete tentacolare di Facebook.
Chiaramente l’adunata digitale di Musk non è passata in cavalleria: il suo tweet ha scatenato una vagonata di download dell’app rivale di WhatsApp, ed una sfrenata corsa all’acquisto del titolo Signal Advance, che ha registrato un guadagno del 438% nella sola giornata di lunedì 11 gennaio e del +6.350% da giovedì 7 gennaio, quando il CEO di Tesla ha pubblicato il post su Twitter.
Ma non è finita qui..: e si, perché il titolo Signal Advance non ha niente a che vedere con Signal Private Messenger che non è nemmeno quotata in Borsa.
Vittime della FOMO
Signal Advance Technologies è una modesta azienda scambiata over the counter, attiva nel settore della tecnologia applicata all’healthcare e nel giro di qualche ora ha visto balzare il valore delle sue azioni da 60 centesimi di dollari ad oltre 38 dollari.
La FOMO in tutta la sua forza persuasiva ha indotto gli investitori a buttarsi in massa sul titolo sbagliato e una volta decollato il rally l’effetto gregge, che porta le persone a fidarsi più degli altri che di sé stessi, ha fatto il resto.
Com’è andata a finire ?
Per sgonfiare la “bolla” e placare il delirio che infiammavano le quotazioni della società texana, l’app Signal in persona ha avvertito i trader dell’equivoco sul quale stavano inciampando un fiume di operatori, spiegando con un post su Twitter che non avevano nulla a che fare con Signal Advance e che in realtà rappresentano un’organizzazione senza scopo di lucro il cui solo obiettivo è la privacy, almeno tale era il senso di quanto all’epoca twittò Signal Private Messenger.
L’ esperienza porta consiglio
Non c’è nulla di razionale in situazioni di Fear of Missing Out, quando se ne è preda ad essere tagliata fuori è la logica. In quanto è successo gli investitori sono stati condizionati dall’ansia di perdere un’occasione, mentre in altri casi i trader sono stati influenzati dal terrore di venire travolti dai ribassi, quando tutti vendono.
Se si ha fortuna le cose possono finire anche bene, tutto sommato pure un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno, al contrario, si rischia grosso..