
Analisi e previsioni Azioni Twitter a 30 giorni – marzo 2021
23 Marzo 2021Close del 22 marzo
Chiusura in rosso per Twitter, che termina la seduta del 22 marzo con un calo del’1,54%. L’esordio è stato difficile per il titolo della piattaforma microblogging con sede a San Francisco, venduto in apertura di contrattazione a 66,89($) sopra il minimo della sessione giornaliera antecedente, per poi seguitare a peggiorare nel corso degli scambi e concludere la seduta che dà l’avvio alla quarta settimana del mese in flessione, a 65,21 dollari per azione.
Analisi del trend
Il quadro tecnico di Twitter indica la persistenza di una pressione ribassista di tipo direzionale e test del pavimento su struttura grafica attorno i 55 dollari. Le aspettative per un prolungamento della fase negativa sono peraltro sostenute dalla ricopertura di exhaustion gap compreso tra 60,73 e 63,20 dollari. Vuoto di mercato che può rappresentare lo stadio avanzato della tendenza primaria rialzista, ora preda potenziale di reverse dei prezzi.

Twitter, daily close 22.03.2021
D’altro canto, l’analisi quantitativa, che prende a riferimento gli strumenti più utilizzati dagli operatori finanziari, è avversa nel breve e medio termine, in cui RSI 24H è inclinato negativamente. Conforta in parte la visione tecnica su outlook di più lungo periodo, con target su prezzo equo ricavato da algoritmo mensile fibonacci a 67,95 ($), sulla proiezione che il titolo continui ad essere appesantito da vendite consistenti. L’obiettivo fibo alto a mercato per TWTR è invece calcolato a 74,04($), mentre in basso l’approdo short è atteso a 55.77 dollari per azione.
Esposizione al rischio
L’esposizione di rischio nel trading di Twitter è importante in ragione dell’elevato scarto dei prezzi, della volatilità d’ultimo periodo e dello short interest non significativo al 3,69%. L’operatività sul titolo di Jack Dorsey appare dunque indicata agli investitori con modus operandi che tenga conto del pericolo di ingenti perdite, ma allo stesso tempo puntano verso profitti elevati su rebound. Peraltro, i volumi giornalieri sottotono e inferiori alla media mobile dei volumi ad un mese, alimentano le probabilità di repentine esplosioni di volatilità verso l’alto o verso il basso.