Trading setup: ad ogni azione la sua candela

Trading setup: ad ogni azione la sua candela

17 Marzo 2021 0 Di Vincenzo

La candela di un grafico azionario rappresenta la relazione che intercorre tra offerta e domanda di compratori e venditori, a un mese, a una settimana, a un giorno oppure in funzione del timeframe utilizzato dal trader. Per semplificare al meglio tre tipici setup dei prezzi, prendiamo ad esempio il ciclo settimanale dei mercati azionari, relativo a 5 giorni.

La settimana rialzista, la marubozu

Ipotizziamo che un’azione un lunedì mattina apra a 100 euro, che entro il martedì successivo salga a 102 euro e mercoledì chiuda a 105 euro. E’ lo scenario che vede i compratori in controllo e prevalere sui venditori, come dimostrano i close in costante crescita ogni giorno. Il martedì il prezzo chiude a 107 euro per azione, mentre la chiusura di venerdì viene fissata a 110 euro, livello più alto della settimana.

La candela che replica questi 5 giorni è una marubozu, dove il prezzo di apertura è al minimo della settimana e chiude sul massimo della medesima settimana. Il dato incontrovertibile che si ricava da questo tipo di candela è che i compratori hanno prevalso sui venditori, dal lunedì al venerdì di chiusura dei mercati azionari, il che lascia prevedere che la tendenza rialzista possa seguitare anche la settimana successiva a causa della forte pressione che i compratori stanno esercitando sui venditori.

 

La settimana neutrale, la doji

Il prezzo ad inizio settimana è di 100 euro ad azione, poi cresce il lunedì e il martedì, quando chiude a 102 dollari. Mercoledì però il titolo accusa un forte ribasso, e scende giù di 4 euro prima di chiudere a 98 euro, un livello al di sotto di quello di inizio settimana. I compratori a questo punto credono che il prezzo sia conveniente, intervengono sul mercato e giovedì fanno salire un po’ la quotazione, spingendo il titolo ad un close di 99 euro per azione.

Il venerdì gli acquirenti seguitano a comprare facendo salire l’azione di 1 euro, per cui il titolo chiude la settimana allo stesso prezzo di apertura del lunedì.

La candela che ripete sul grafico questa configurazione è una doji, dai prezzi di apertura e di chiusura equivalenti e con un range di 4 euro, laddove 102 euro è il massimo e 98 euro è il minimo della candela. In questa settimana, né i compratori né i venditori sono stati in controllo, entrambi sono stati in pareggio.

La settimana di inversione, il martello

Il lunedì mattina il titolo apre a 100 euro e in giornata cede 4 euro e chiude la sessione daily a 96 euro per azione. La settimana parte dunque all’insegna del ribasso, ribasso che prosegue il martedì, quando il titolo brucia altri due euro e chiude a 94 euro. La situazione delude gli investitori, ma prima della chiusura di mercoledì, i compratori entrano in azione spingendo il prezzo a 96 euro. Giovedì continua la tendenza del giorno prima e gli acquirenti più aggressivi fanno salire di 4 euro l’azione riportandola a 100 euro.

Martello (hammer): candela di inversione long. Statisticamente non conta il colore del corpo di uno spike (ombra, stoppino) esteso.

A questo punto la candela mostra un lungo spike (altrimenti detto ombra o stoppino) che, statisticamente, segnala una fase in cui c’è stato rifiuto dei prezzi più bassi. Prima che giunga venerdì i compratori sono in controllo, il prezzo dell’azione sale di altri 2 euro e chiude la settimana a 102 euro.

Nel monitor la settimana è bissata da una candela rialzista con una lunga ombra inferiore che indica l’intenzione dei venditori di spingere in basso l’azione. I compratori poi hanno reagito, difendendo il mercato e facendo in modo che il valore del titolo non scendesse.

La domanda ha prevalso sull’offerta ed il prezzo è salito rispetto al suo livello inferiore. La candela che ne deriva è un martello, legato a reverse rialzisti. Lo spike informa che i compratori rifiutano prezzi più bassi e che gli investitori hanno individuato prezzi convenienti per acquistare e sostenere il mercato. La candela ha un corpo corto e una lower shadow (ombra inferiore) molto lunga, mentre l’upper shadow (ombra superiore) è completamente assente o di piccolissima dimensione. E’ una delle figure grafiche più frequenti e semplici da riconocere.