Trading su Breakout

Trading su Breakout

15 Marzo 2021 0 Di Vincenzo

Che si operi sulle valute, sulle azioni o sul prezzo delle materie prime, come su qualunque altra asset class, compresa “quella” delle criptovalute, i trade su breakout sono operazioni speculative che sfruttano la regola dell’alternanza del mercato, in quanto il prezzo esce da un ciclo laterale per entrare in una nuova fase di espansione dei prezzi.

Il rischio a cui ci si espone quando si usa questa strategia operativa è connesso alla possibilità di cadere in una bull trap o in una bear trap, rispettivamente: trappola per tori o trappola per orsi.

Si è vittima di una bull/bear trap quando il prezzo esce da un limite grafico, per poi subito dopo ritornare all’interno di esso, dinamica che incastra i trader che hanno aperto una posizione su quel margine.

In questi casi si può scegliere di assumere un atteggiamento aggressivo ed intervenire non appena si verifica la rottura, altrimenti si può decidere per un modus operandi più moderato, che includa che il breakout duri almeno due barre, o che sia sostenuto da un’altra costante di analisi tecnica come l’aumento del volume o del momentum.

In effetti, poiché nessuna configurazione grafica su breakout garantisce la tendenza futura cercata, si possono analizzare le strutture promettenti di un grafico attraverso l’uso di indicatori specifici. Ad esempio, l’incremento dei volumi di scambio in corrispondenza di un pattern su breakout, fa salire le probabilità di guadagnare da un’operazione finanziaria.

Questo perché, statisticamente, il picco dei volumi su breakout permette di entrare in un trade con maggiore sicurezza rispetto al caso in cui non ci fosse.

Infatti, breakout/breakdown che avvengono a seguito di fasi trading-range coesistenti con volumi medi o inferiori alla media, hanno una probabilità superiore di rivelarsi falsi segnali, per cui conta monitorare il volume in relazione ai dati recenti al fine di decidere se sfruttare o meno una rottura.

A conferma di un’operazione su breakout/breakdown, oltre al picco dei volumi è vantaggioso un corrispondente picco del momentum; l’impulso rappresentato dall’oscillatore assume spesso la forma di una marubozu, chiaro segnale di immediata espansione del range di un mercato uscito da un ciclo di consolidamento. Al contrario, se il prezzo esce dalla consolidazione e genera una lunga ombra (stoppino, spike) al rialzo o al ribasso, è il segnale di un’assenza di impulso, in grado di restituire una bull/bear trap .

Le figure grafiche più frequenti (pattern) che favoriscono le strategie su rottura sono il rettangolo, i tre differenti tipi di triangolo e il testa e spalle.