
Analisi e previsioni APPLE – settimana 9 marzo 2021
9 Marzo 2021
Nessun passo avanti per l’azienda di Cupertino, che amplia una performance tutt’altro che confortante dopo un calo del 4,17% a 116,36 dollari per azione. L’andamento del titolo della società multinazionale che produce sistemi operativi e device multimediali conferma i ribassi delle giornate precedenti, soprattutto in termini di forza relativa, scesa con decrementi dell’RSI superiori a quelli dell’indice di riferimento, NASDAQ100.
Dal punto di vista tecnico, le implicazioni di tipo ribassista sono in via di rafforzamento per la Big Tech fondata da Steve Jobs, con sollecitazioni negative tali poter da spingere il prezzo verso la struttura grafica di supporto stimata attorno 106 dollari, se il sostegno secondario calcolato a 113 dollari dovesse cedere.
In alto, considerata una volatilità storica media di 8 dollari a seduta (valutazione ATR, average true range daily), impulsi long di una certa consistenza nel breve/medio termine potrebbero far rimbalzare il mercato e spingere i prezzi fino a quota 135 dollari, dove staziona un importante livello resistivo fissato dalla neckline di uno sgraziato ma sufficientemente indicativo testa e spalle, cartina di tornasole e dominio che alimenta tuttora le aspettative future dei ribassisti per una successiva sessione short.

APPLE, close 08 .03.2021 – timeframe daily
Nell’eventualità di un rebound innescato dal forte ipervenduto, la neckline d’ora in poi funge da resistenza ed un suo re-test rappresenterebbe l’ultima occasione per chiudere eventuali riacquisti, o comunque un buon punto di flesso per aprire operazioni di segno opposto.Ciò nonostante, non aiutano le variabili macroeconomiche legate alla ripresa degli Stati Uniti e al rialzo dei rendimenti dei titoli governativi USA.
In effetti, la domanda che impegna operatori finanziari e investitori su AAPL è la stessa di 15 giorni fa e grossomodo si ripropone in questi termini: siamo davanti ad una opportunità per comprare a prezzi convenienti o la discesa corrente sta anticipando guai ora in vista, anche per titoli come Apple che hanno dominato il mercato da tempo ?
Confortano in parte le dichiarazioni della settimana scorsa del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powel, quando ha spiegato che se anche l’inflazione dovesse risalire, l’Istituto di emissione statunitense non modificherà le linee guida di politica monetaria a fronte dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
AAPL SHORT INTEREST
Sul versante dei numeri, e soprattutto dei volumi scambiati, l’interesse a breve termine che replica lo short interest sul ticker AAPL, staziona su livelli MEDI, non troppo distanti dai minimi relativi di agosto 2020 quando il titolo era prezzato attorno la trendline di supporto primario tracciata sui 106 dollari ad azione.

Short Interest AAPL – last update 12 02 2021 – Aggiornato due volte al mese su base annuale. Dati, fonte NASDAQ Inc
La configurazione che esprime la percentuale di scambio su outlook annuale, statisticamente è in grado di incrementare le probabilità di una prima reazione long, fino a favorire un futuro ingresso dei compratori, in virtù di una situazione in cui grandi operatori e fondi di investimento possono approfittare della liquidazione in corso, far salire il prezzo e spingere gli scopertisti ad acquistare la garanzia per coprire le posizioni corte.
In pratica, sia gli acquirenti e sia i venditori allo scoperto potrebbero essere interessati a comprare, i primi in prospettiva di un prezzo a buon mercato, i secondi per riacquisti buy back in copertura delle posizioni di vendita e con l’aspettativa che il mercato recuperi.