
BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 26.02.2021
26 Febbraio 2021SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC
Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.
Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).
PREMESSA
Se la finanza che ha coinvolto Bitcoin e le criptovalute fosse guidata da un comportamento razionale degli investitori, che valutano il prezzo di BTC in base al valore intrinseco che rappresenta, allora probabilmente e per definizione i mercati sarebbero efficienti ma incapaci di realizzare super-profitti, generati dalla FOMO, da dati pregressi non affidabili e dalla speculazione.
Oggi, tuttavia, la trasparenza nella gestione degli asset è in grado di distribuire informazioni che una volta erano disponibili solo per gli insider, eppure nel trading operativo recente, basato sui numeri, molto sulla volatilità futura del prezzo è già incorporato nel titolo che lo contiene.
Ora, se si osserva la situazione relativa alle net-position del future di Bitcoin al C.M.E., è chiara la configurazione dei fondi hedge e dei grandi operatori trend follower, per un’aspettativa molto, forse troppo, ribassista della valuta su blockchain, tanto da poter ventilare l’ipotesi di una net position short di tipo-extreme, che annuncia il recupero ed il rafforzamento della tendenza rialzista del sottostante virtuale.
Il dato tuttavia è appreso come una componente di sentiment del mercato regolamentato che opera su BTC e non come fattore previsionale, perché solo le WHALE, in questa fase storica, sono in grado di fare il bello e il cattivo tempo sulle criptovalute.
BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC
MESE MARZO 2021
Deribit è uno degli intermediari più importanti e di più lunga data tra quelli che forniscono il trading su opzioni Bitcoin e, in stesura, calcola il PUT CALL ratio (P.C.R.) relativo al volume a 0,869 e corrispondente all’open interest a 0,856.
Valori pressoché neutri che segnalano tuttora la presenza di una moderata pressione rialzista sulla criptovaluta più capitalizzata. L’indicatore legge la posizione Put come una posizione di vendita e una posizione Call come una posizione di acquisto, restituendo quindi il volume/open interest delle operazioni in Put in relazione al volume/open interest delle posizioni in Call.
Mentre i volumi rappresentano l’ammontare dei contratti che potrebbero andare in esecuzione, l’open interest somma i contratti d’opzione che sono a regime sul mercato.
Dal punto di vista statistico i valori correnti evidenziano una tendenziale fase flat del mercato derivato di Bitcoin, il che potrebbe essere connesso alla scadenza (26.02) dei derivati BTC negoziati sui mercati regolamentati.
Passando ai titoli:
LATO PUT, gli strike di peso sono a 35 mila dollari dove attualmente sono depositati 10 contratti e a 36 mila dollari, prezzo di esercizio che raccoglie 19 contratti. Dal versante finanziario, è possibile ricavare che nel mese di marzo l’area dei prezzi compresa tra 35 e 36 mila dollari costituisca una zona di sostegno del mercato della criptovaluta su blockchain.
LATO CALL, la situazione in stesura è più articolata. E’ possibile tuttavia individuare a 70 mila dollari un primo livello resistivo, in quanto su questo strike sono accumulati 15 contratti out of the money, dunque verosimilmente venduti. In the money, tra 22 e 30 mila dollari sono invece allocati oltre 60 contratti d’opzione. Essendo titoli che sono stati negoziate sotto il prezzo di mercato è probabile che gli investitori confidino nella prosecuzione della rivalutazione corrente o in un valore prossimo ai 50 mila dollari.