BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 19.02.2021

BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 19.02.2021

19 Febbraio 2021 0 Di Vincenzo

SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC

Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.

Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).

PREMESSA

Le strategie pianificate dagli operatori istituzionali sono sostanzialmente due: la prima è quella che prevede la costruzione di un portafoglio di sole opzioni, mentre la seconda prevede anche l’acquisto di un sottostante, in questo caso Bitcoin, con la compravendita di opzioni.

Queste modalità di intervento sui mercati finanziari rappresentano le fondamenta della speculazione attraverso gli strumenti regolamentati, senza le quali sarebbe difficile comprendere le inefficienze e le anomalie del prezzo sempre più distante dall’economia reale. Nel corso del 2020 il volume dei derivati che replicano BTC è cresciuto notevolmente, sebbene le whale siano tuttora in controllo sulla moneta digitale.

E’ chiaro però che la regolamentazione di BTC grazie ai contratti derivati al Chicago Mercantile Exchange, i future e le opzioni, nel tempo, potrebbero cambiare la situazione e persino contribuire ad una maggiore stabilità del prezzo della criptovaluta più capitalizzata. Ciò nonostante, rispetto a gennaio, viene registrato un incremento medio inferiore del volume delle contrattazioni, sebbene la tendenza dell’open interest, relativo al numero dei contratti sul mercato, sia in crescita.

La net position sui future, d’altro canto, è molto negativa e con una forte prevalenza delle posizioni short per quanto riguarda i fondi hedge, mentre gli operatori retail e i piccoli trader, in parte sostenuti dalla FOMO, tendono a comprare l’asset virtuale. Neutra invece e al momento l’azione degli investitori istituzionali.

 

 

 

BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC

MESE FEBBRAIO 2021 update 4°

Sul versante operativo, Deribit fornisce un valore grossomodo pari all’unità del PUT/CALL ratio, in relazione sia ai volumi sia all’open interest.

Il dato pertanto non offre grandi spunti sul trading né indicazioni di sentiment in questa fase temporale, perché è un indicatore di controtendenza che sfrutta gli estremi rialzisti e ribassisti, per cui sono il grafico del prezzo e la struttura finanziaria della chain delle opzioni del future BTC che potrebbero consentire di ricavare informazioni sulla volatilità che altrimenti possono sfuggire al trader privato.

 

Passando ai titoli:

LATO PUT, quello che interessa maggiormente è che dal livello a 32.200 dollari fino allo strike negoziato a 29 mila dollari sono depositati 12 contratti. E’ presumibilmente quest’ultima un’area di mercato in cui si concentra l’interesse dei venditori di PUT, ovvero strategie di vendite di opzioni sul future di Bitcoin che stimano che il valore della criptovaluta, da ora a scadenza, sia superiore a 29/32.200 dollari.

LATO CALL, assume una certa importanza la circostanza che dallo strike a 100 mila dollari fino al prezzo di esercizio dei 50K vengano transati 51 contratti d’opzione, di cui 7 a 100 mila dollari e 5 a 52($) mila. Rispetto al valore scambiato di Bitcoin è possibile considerare le CALL in the money [(ITM) sotto il mercato attuale], at the money [(ATM) in prossimità del prezzo] e out of the money [(OTM) sopra la quotazione].

Le opportunità per l’investitore in questi casi sono di acquistare una CALL che scade avanti nel tempo con prezzo di esercizio vicino o appena superiore ai prezzi correnti, oppure molto inferiore ai prezzi attuali in prospettiva di un rialzo del sottostante BTC. Di conseguenza, tra i 51.200 e 52 mila dollari, dove sono negoziati 8 contratti, si raccoglie l’open interest che verosimilmente potrà determinare la volatilità di Bitcoin per il mese di febbraio.