BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 12.02.2021

BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 12.02.2021

12 Febbraio 2021 0 Di Vincenzo

SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC

Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.

Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).

PREMESSA

Nel corso degli ultimi 30 giorni, l’open interest delle opzioni su Bitcoin è rimasto relativamente stabile, poco inferiore ai 10 miliardi di dollari. La condizione che i contratti offerti al Chicago Mercantile Exchange e sulle principali piattaforme di scambio abbiano in prevalenza scadenze mensili, suggerirebbe una certa attenzione prima di prendere posizione sul mercato della principale criptovaluta.

Volume aggregato di BTC su exchange (in USD) fonte: The Block

Dal punto di vista della volatilità del bene sottostante, probabilmente i primi giorni del mese di riferimento non sono quelli che potranno guidare l’operatività dei trader privati, sebbene dall’attuale catena delle opzioni BTC negoziata al CME emergano già adesso spunti di riflessione.

Statisticamente, infatti, i volumi su strike che ora potrebbero apparire irragionevoli possono assumere un senso tra meno di due settimane. Tuttavia, l’open interest fornisce i dati sulle operazione eseguite, mentre il rapporto tra i volumi delle opzioni PUT e quelli delle CALL, raccolto dall’indicatore PUT/CALL ratio, in stesura appena sopra l’unità, monitora le opzioni in itinere, misurando le probabilità che un trend possa continuare.

BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC

MESE FEBBRAIO 2021 update 3°

Sul fronte operativo ed in fase di scrittura, sono maggiori i titoli CALL negoziati sopra il prezzo di mercato rispetto alle PUT out of the money , il che è in sintonia con il rimbalzo del valore dell’indicatore PUT/CALL ratio, mediamente > 1 su tutti gli exchange per il mese corrente.

Considerando che le opzioni CALL vengono comprate come scommessa puramente direzionale sull’incremento dei prezzi, presumibilmente il mercato regolamentato dei derivati legati a Bitcoin sta valutando la prosecuzione della tendenza bullish della criptovaluta più capitalizzata. Ciò nonostante, più salirà la trendline dell’indicatore a causa di  volumi crescenti in CALL e più alte saranno le possibilità che BTC faccia dietrofront, a seguito di un fisiologico ritracciamento.

Passando ai titoli:

LATO PUT, dallo strike 38.400($) (che contiene 7 contratti) fino a 30($) mila, in chain, è stata depositata la gran parte dell’open interest out of the money; nel dettaglio e al momento, sono contate 33 opzioni all’interno di questa area di prezzi, il che stabilisce un’ampia struttura finanziaria di supporto, più difficile da infrangere nell’eventualità di un drawdown del sottostante, BTC.

LATO CALL, ha un certo peso il fatto che dallo stike a 50 mila dollari fino a quello a 68 mila dollari sono allocati 45 contratti, mentre soltanto sul prezzo di esercizio a 50($) mila sono negoziate ben 15 opzioni. Possibile in questo caso la presenza di una struttura resistiva, quanto meno di una zona sensibile, soprattutto in corrispondenza del round number a 50 mila dollari che se attraversato dal mercato potrebbe accelerare il bull market, a causa di verosimili attività di copertura dei titoli in loss con acquisto diretto del sottostante virtuale.