Il Momentum nel Mercato Azionario

Il Momentum nel Mercato Azionario

25 Gennaio 2021 0 Di Vincenzo

La differenza tra il prezzo di chiusura corrente e quello di un periodo precedente esprime a grandi linee l’indicatore più semplice da calcolare : il momentum. Il momentum rappresenta una variazione del prezzo in un timeframe stabilito, dove grandi variazioni corrispondono a incrementi significativi del momentum, dette anche accelerazioni, suggerendo che il mercato seguiterà a viaggiare in direzione dell’ “esplosione” di momentum.

L’esplosione di momentum dopo una divergenza, ad esempio, indica una spinta del prezzo che spinge ad una inversione del trend e verso un’opportunità di trading a più bassa esposizione di rischio, perché difesa da un vantaggio statistico.

In effetti, la letteratura sostiene che il momentum condiziona il prezzo mediante il riscontro dell’accelerazione e della decelerazione. Così, due automobili che accelerano o decelerano nello stesso istante, se partono dallo stesso punto, avanzano e rallentano nel medesimo modo, a parità di variabili esterne. Tuttavia, se uno dei due conducenti accelera per un periodo più lungo, fa più strada dell’altro guidatore, un processo dinamico praticamente identico a quanto si verifica con le azioni.

Infatti, le azioni che hanno un momentum più elevato tendono a maturare un prezzo superiore rispetto a quelle con un momentum più basso. Per questo, l’analisi del momentum è efficace nei mercati direzionali e in quelli azionari.

IL GAP PROVA IL MOMENTUM

Il gap, cioè una variazione improvvisa e consistente del prezzo, è per antonomasia un’esplosione di momentum, e mette in evidenza la forza (dei venditori o dei compratori) che agisce sulla quotazione dell’azione. In poche parole, l’aumento del prezzo dovuto alla variazione esplosiva di momentum induce il trader ad aspettarsi una prosecuzione del trend rialzista anche in futuro.

Breakaway gap

Per cui, anche dopo aver assistito ad un ciclo di correzione verso livelli di supporto in una tendenza

Exhaustion gap

ascendente, è possibile sfruttare operazioni di acquisto a più bassa esposizione di rischio in un momento successivo. In pratica, le forti e improvvise variazioni di momentum indicano che una tendenza è solida ed ha buone probabilità di continuare in futuro, piuttosto che invertirsi.

Ciò nonostante, non tutti i gap generano in automatico persistenza del trend: i breakaway gap e i gap comuni si, gli exhaustion gap no. I primi si formano all’inizio di una nuova tendenza mentre i gap comuni si producono a metà di un trend consolidato. Gli exhaustion gap, invece, si creano al termine di un trend prolungato.

 

E’ improbabile che i breakaway gap vengano colmati dal grafico, mentre gli exhaustion gap in genere sono coperti rapidamente dal movimento opposto delle candele. Ecco, perchè è importante valutare la maturità di una tendenza quando si tende ad utilizzare l’indicatore momentum sul mercato azionario o nelle strategie direzionali.