BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 22.01.2021

BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 22.01.2021

22 Gennaio 2021 0 Di Vincenzo

SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC

Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.

Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).  

PREMESSA

Rispetto ai dati CME di venerdì scorso, relativi all’open interest depositato su BTC, in stesura non vengono rilevati movimenti particolari a livello degli strike della catena delle opzioni, anche se i volumi a ridosso dei titoli PUT potranno assumere un peso maggiore, nonostante il rapporto PUT/CALL ratio (PCR) inferiore a 1, registrato su piattaforme che trattano derivati cripto e al Chicago Mercantile Exchange.

Fonte: Cryptorank

Tuttavia, dal punto di vista operativo, un valore troppo basso di questo indicatore spinge i trader a vendere il sottostante, mentre un valore troppo alto induce la speculazione a comprare la criptovaluta o l’asset di riferimento. In pratica, il put/call ratio è un indicatore di tipo contrarian che misura la volatilità implicita attraverso la distribuzione dell’open interest in PUT e in CALL.

BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC 

MESE GENNAIO 2021 UPDATE 2°

Seppure sussista un clima favorevole alla principale criptovaluta, rafforzato peraltro da PCR < 1, sarà comunque possibile assistere ad un incremento della pressione ribasista e a nuove vendite su Bitcoin fino a penalizzare i compratori di BTC, a causa di un atteso ciclo di storno entro la scadenza delle opzioni fissata il 29 gennaio prossimo.

Sui mercati regolamentati, infatti, in prossimità della data di liquidazione del titolo derivato, la  speculazione tende a vendere il bene sottostante fino a garantirsi il payoff fornito da PUT out of the money e il prezzo appena sopra lo strike dell’opzione.

Passando ai titoli:

LATO PUT, l’open interest elevato a carico dello strike at the money a 31.600($) (10 contratti) e della PUT out of the money a 28.300($) (22 contratti) è in grado di sostenere interventi manipolatori sul prezzo della criptovaluta più capitalizzata per monetizzare dalle opzioni legate a Bitcoin. Inoltre, l’eventualità che l’O.I. delle PUT depositato sullo strike 31.600 ($) sia in prevalenza acquistato, fornirebbe un’accelerazione short di tipo direzionale sul mercato sottostante.

LATO CALL, l’area di prezzo a partire dai 36.000($) fino ai 33 mila dollari edifica una debole struttura finanziaria resistiva e comprende poco più di 10 contratti, tali comunque da poter sostenere i venditori, per cui la tenuta del supporto grafico a 32.500 dollari conferma e coincide con questa zona di valore che beneficia i venditori allo scoperto. Ciò nonostante, le strutture di resistenza più robuste della componente derivata di Bitcoin, sono molto superiori al prezzo di mercato e sopra i 50.000 dollari; dunque, almeno in teoria, non dovrebbero rappresentare punti di flesso significativi nel breve termine e a scadenza.