
BENCHMARK E PREVISIONI DEL PREZZO BITCOIN SU OPZIONI DEL FUTURE BTC, 15.01.2021
15 Gennaio 2021SPECIFICHE DELLE OPZIONI C.M.E. SU FUTURE BTC
Opzioni di tipo europeo: prevedono l’esercizio soltanto alla data, di norma coincidente con la scadenza del titolo asimmetrico (opzione), il terzo venerdì del mese. L’investimento minimo è di 5 contratti e ogni opzione detiene e rappresenta 5 bitcoin su un contratto future.
Esempio pratico: alla quotazione di 35.000($) è necessaria una cifra minima in dollari USA pari a 25 bitcoin, equivalente a 875.000($).
PREMESSA
Nei confronti della settimana scorsa i contratti di opzione sul future di Bitcoin registrano un incremento del volume complessivo. Questo tipo di analisi su fonda sul presupposto che la volatilità implicita, ovvero il movimento atteso di Bitcoin, è la conseguenza della struttura finanziaria che può condizionare la criptovaluta più capitalizzata.
In ballo ci sono banchieri e trader che operano su contratti derivati regolamentati, impegnati a prendere denaro e a metterlo sul tavolo; questa in estrema sintesi è la differenza con l’ analisi tecnica standard. In tal modo non si dà risalto all’opinione di un analista o ad un sondaggio sul sentiment o altro ancora, ma si ragiona sul denaro di qualcuno e, fatto più importante, sull’intenzione di metterlo a rischio.
Tuttavia, poiché la distribuzione dei volumi e l’entità dei contratti verso gli strike possono variare, anche la volatilità implicita relativa a BTC può modificarsi nel tempo, per cui risulta importante monitorare ogni giorno la chain che vede la cripto come sottostante delle opzioni e del future.
BENCHMARK DEL PREZZO BITCOIN ($) SU CHAIN DELLE OPZIONI DEL FUTURE BTC
MESE GENNAIO 2021 UPDATE
Prima di passare direttamente alla catena delle opzioni potrebbe essere utile menzionare il rapporto attuale PUT/CALL ratio, c.d. (PCR). Si tratta di un indicatore che divide il volume delle PUT con quello delle CALL.
Se PCR è minore di 1, il volume delle CALL è maggiore del volume delle PUT ed è ragionevole dedurne un rialzo dell’asset sottostante. Viceversa, se il PCR è maggiore di 1, il volume delle PUT supera quello delle CALL ed è verosimile attendersi un ribasso del mercato legato allo strumento derivato.
Fatta questa breve considerazione, in stesura, il PCR di Bitcoin è negativo e prossimo allo 0,50, per cui potrebbe essere latente una pressione rialzista sulla criptovalute più conosciuta.
Passando ai titoli:
Lato CALL, è elevato l’open interest in corrispondenza delle quote a 59($) e 58($) mila, dove sono allocati in totale 20 opzioni bitcoin, mentre a 52 mila dollari sono stati depositati ben 18 contratti bitcoin. Probabile dunque che l’area di valore tra 59 e 52 mila dollari confermi una struttura resistiva e una zona di flesso in grado quanto meno di contenere la volatilità rialzista di bitcoin.
Al contrario, il breakout di questi livelli di negoziazione costringerebbe grandi investitori ed hedge fund a rapidi aggiustamenti di portafoglio, tali da far esplodere il prezzo verso obiettivi necessari per immunizzare le posizioni assunte.


Lato PUT, lo strike a 28.300($) sale a 22 contratti dai 20 della settimana precedente e dai 30 ai 33 mila dollari è concentrata la gran parte dell’open interest, nonostante tra i 36.100($) e i 37.300($) siano transati 18 bitcoin.
E’ possibile dunque teorizzare sulla previsione che più difficilmente Bitcoin potrà scendere sotto i 32.000 dollari ed un eventuale cedimento della soglia psicologica e round number dei 30.000 dollari, può invalidare la recente tendenza long che ha portato la criptovaluta a sfiorare i 42 mila dollari, fino ad invertire la tendenza primaria.