Il momento migliore per il trading su Eur/Usd

Il momento migliore per il trading su Eur/Usd

6 Gennaio 2021 0 Di Vincenzo

Dei quasi 4 bilioni di dollari che tutti i giorni vengono scambiati nel forex-trading ad alta tecnologia e nell’era di Internet, il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) copre circa il 30% dei volumi trattati a livello globale. Questo dato rende la coppia di valute in questione il cross più liquido al mondo e la sua volatilità elevata, anche se tendenzialmente in calo e inferiore a quella di 10 – 15 anni fa.

I momenti migliori per operare su EUR/USD

Il momento della giornata in cui il cambio EUR/USD restituisce maggiori opportunità di trading è durante la sessione europea, dalle 08:00 alle 18:00, ora italiana. Tuttavia poiché dal punto di vista tecnico-fondamentale non tutti i giorni sono uguali si possono tracciare alcune linee guida:

  • Dalle 07:00 alle 12:30 il mercato in genere assume una direzione, benchè sia opportuno fare attenzione al rilascio dei dati macroeconomici che riguardano l’Ifo e lo Zew attorno le 11:00.
  • Dalle 12:30 alle 14:00 la volatilità di solito diminuisce, in corrispondenza della pausa pranzo.
  • Dalle 14:00 alle 16:00 il trading può beneficiare di un incremento della volatilità provocato dall’apertura dei mercati americani e dalle pubblicazioni macro relative agli Stati Uniti che agitano le borse valutarie.
  • Dalle 16:00 alle 17:30 i prezzi solitamente riassumono direzionalità, verso l’alto o verso il basso e, assieme ai movimenti più significativi possono esprimere una tendenza prima che la sessione europea finisca.
  • Dalle 17:30 alle 22:00 generalmente lavorano i trader statunitensi che, sulla falsariga di quanto sta avvenendo sui mercati azionari, possono causare un ritracciamento rispetto alla tendenza che ha prevalso fino a quel momento.
  • Dalle 22:00 alle 07:00, arco di tempo occupato dalla sessione asiatica, l’Euro/Dollaro (EUR/USD) tende a comprimersi in stretti trading-range, che spesso vengono interrotti da breakout che si verificano all’apertura dei mercati europei.

La volatilità Euro/Dollaro

Per misurare la velocità di un mercato, anche per il principale cambio forex si utilizza il parametro della volatilità. Dalla volatilità EUR/USD dipende il rischio che si assume durante l’operatività. Maggiore è la volatilità del cross è maggiore risulta l’esposizione del trade a profitti e a perdite.

Il cambio Euro/Dollaro è riconosciuto tra gli “strumenti finanziari” più volatili, tuttavia quest’ultima considerazione è da attribuire perlopiù ad un uso sovente non adeguato della leva finanziaria che ne esaspera gli effetti sul conto trading. 

La volatilità che si riconosce al cambio EUR/USD, in genere, è superiore ad altri strumenti finanziari ed è quella che si sviluppa nell’intraday. Statisticamente il cambio offre maggiori spunti di volatilità durante la sessione giornaliera, specialmente in coincidenza di  notizie importanti.

Tuttavia, il motivo concreto e il booster della volatilità Euro/Dollaro sono da ascrivere alla leva finanziaria nonostante la limitazioni ESMA (European Securities and Markets Authority) a 1:30, stabilita sui conti trading retail.

Non è dunque la volatilità effettiva del cross a farne uno strumento di trading aggressivo, quanto piuttosto l’amplificazione della volatilità quando il differenziale dei prezzi viene gestito malamente con la leva finanziaria.

Forse, è invece vero che 10/15 anni fa Euro/Dollaro era da temere di più, visto che nel 2011, ad esempio, lo scarto tra massimo e minimo giornaliero era attorno i 130/150 punti, con punte che a volte superavano le due figure, mentre oggigiorno è di circa 70/80 pips medi.