Mark Newton su Bitcoin: dietrofront a gennaio 2021

Mark Newton su Bitcoin: dietrofront a gennaio 2021

4 Gennaio 2021 0 Di Vincenzo

E’ innegabile che Bitcoin se la stia cavando piuttosto bene, ma per l’analista istituzionale Mark Newton, ex Morgan Stanley, esperto di asset crittografici e fondatore della Newton Advisors, di cui è anche presidente, BTC potrebbe rallentare nei primi 30 giorni del 2021.

Mark Newton: il buon momento può finire

Non è bello iniziare il nuovo anno con notizie funeste e malauguranti, ciò nonostante in una recente intervista, Newton, grafico alla mano, ha spiegato perché il prezzo di Bitcoin sia in attesa di una correzione, alimentando le paure di cripto-trader e investitori di mezzo  mondo.

L’analista ha detto che finora il 2020 in parte è stato simile al 2017, quando la criptovaluta ha raggiunto il primato di quasi 20 mila dollari, per poi, nel 2018, restituire ribassi monstre.

Alla fine, mentre gli Stati Uniti erano impegnati nel Thanksgiving, l’asset virtuale bruciava più del 70% del suo valore e ci sono voluti più o meno cinque mesi perché la valuta recuperasse.

Il momento è incredibile per Bitcoin: ha aggiornato di continuo il primato del prezzo e in stesura si muove nella parte alta dei 32 mila dollari dopo aver sfiorato i 35 mila dollari, umiliando e frantumando qualsiasi aspettativa di breve termine, tutti i record precedenti, come le barriere dei 10K e dei 20K che sembravano insuperabili pochi mesi fa, tanto che i trader credono oramai che anche il nuovo anno non potrà essere così diverso dal finale dell’anno precedente.

Per Newton, invece, le cose potrebbero essere “molto diverse” a gennaio,

dice:

Bitcoin è ancora piuttosto rialzista a medio termine, dato che ha appena raggiunto nuovi massimi storici. Penso che ci sia ancora strada da fare. A breve termine, però, la mia analisi ciclica mostra un picco a gennaio

Newton attribuisce l’aumento del prezzo della criptovaluta a due fattori principali: il primo è quello dovuto alle istituzioni, ora più fiduciose su BTC tanto da investirci. Per l’esperto di finanza le banche non vedono più Bitcoin come una semplice attività speculativa, piuttosto come una riserva di valore e uno strumento di copertura che può assicurare i patrimoni durante le crisi economiche.

Inoltre, afferma che quest’anno la query di ricerca su Bitcoin con Google Trends è aumentata del 750%, il che sta a significare come l’interesse sia balzato a livelli senza precedenti.

Newton afferma anche:

Con le SPACs in questo momento, si può fare il 10, 15, 20 per cento al giorno. Penso solo che gli investitori retail non abbiano adesso una gran propensione verso le cripto, mentre le istituzioni si stanno sicuramente muovendo in quella direzione

L’abbiamo già visto in passato

Ha anche affermato che Bitcoin ha tradizione sui reverse, soprattutto ogni volta che vive un quarto trimestre solido, come ha avuto nel 2020.

E spiega:

In tutti quegli anni in cui abbiamo avuto un Q4 stellare si è invertita la tendenza a fine dicembre, inizio gennaio, e di fatto il prezzo ha poi ceduto in basso. Quindi, penso che ci sarà qualche opportunità per gli investitori di poter acquistare i dips di altcoin e Bitcoin in particolare