Bitcoin e l’innovazione potenziale della Blockchain nel primo secolo del terzo millennio

Bitcoin e l’innovazione potenziale della Blockchain nel primo secolo del terzo millennio

9 Dicembre 2020 0 Di Vincenzo

Il sistema economico, giuridico e politico in cui siamo inseriti è definito da accordi implementati da contratti, dalle transazioni attraverso una loro registrazione. Questi elementi regolano i rapporti tra le persone, le organizzazioni e le nazioni fornendo garanzia di sicurezza, ordine e funzionalità all’interno degli stati, oltre ad amministrare le relazioni con l’esterno.

Nella maggior parte dei paesi sviluppati, strumenti così importanti sono spesso in ritardo rispetto al progresso tecnologico. Questo genera rallentamenti e intoppi nel sistema, penalizzando il rispetto delle norme e l’ordine, che in buona sostanza rappresentano il target della burocrazia.

La blockchain è un’innovazione tecnologica che può rappresentare la soluzione a questo tipo di problemi. Si tratta della tecnologia alla base di Bitcoin e di altre valute virtuali. La Blockchain è come un libro mastro pubblico, distribuito, che può salvare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente.

Attraverso quella che viene anche definita “catena a blocchi” i contratti sono incorporati in un codice informatico e memorizzati in database trasparenti e condivisi, protetti da cancellazioni, manomissioni e revisioni.

In questo modo ogni contratto, ogni processo, ogni attività e ogni pagamento avrebbero una registrazione digitale e una firma, tali da poter essere identificati, convalidati, memorizzati e condivisi.

A quel punto, potremmo fare a meno di intermediari come avvocati, broker, banchieri o notai; la gente, le organizzazioni, le macchine e gli algoritmi nei computer potrebbero operare in completa autonomia, interagendo a seconda delle finalità. Questo, sic et simpliciter, è l’immenso potenziale della tecnologia blockchain all’alba del primo secolo del terzo millennio.

Tutto questo potenziale innovativo è da considerare in un’ottica di lungo periodo, in quanto parliamo di una tecnologia che è in grado di modificare il paradigma e le fondamenta del sistema come lo conosciamo ancora oggi; non può affermarsi da un giorno all’altro e nemmeno da un anno all’altro. Il cambiamento, per annidarsi nell’infrastruttura economica, giuridica e sociale necessita di gradualità, di step che seguono a poco a poco l’uno dopo l’altro.

La Blockchain come Internet

Come Internet, la blockchain è un’ innovazione che nel tempo trascende e distrugge quanto c’era, un rinnovamento che può travolgere e sostituire quanto sembrava consolidato, creando un nuovo mercato, rendendo obsolete le istituzioni preesistenti.

L’architettura della blockchain offre quindi una maniera nuova di organizzare il pianeta proprio come ha fatto Internet, dove l’accesso alla comunicazione e l’interazione sono consentiti a tutti, in un mondo che collega ciascuno di noi da pari a pari.

Quanto tempo servirà per la sua adozione

Anche in termini di innovazione la blockchain ha molto in comune con Internet, tanto che potremmo fare dei paragoni con il cambiamento avvenuto negli anni ‘90.

La Rete è basata sul protocollo TCP/IP (Transmission Control Protocol / Internet Protocol). Questo protocollo in realtà nel 1972 aveva una sola applicazione, quella di permettere la telecomunicazione tra i ricercatori ARPAnet del Ministero della Difesa statunitense, mediante una primitiva forma di email.

Durante gli anni ‘80 sempre più aziende come la NeXT, l’Hewlett-Packard e la Silicon Graphics hanno fatto proprio questo protocollo e lo hanno sviluppato per creare network locali per uso privato.

Soltanto nella metà degli anni ‘90 le fondamenta del TCP/IP si sono diffuse nel World Wide Web, un insieme di “interconnected networks” (Internet) aperto a tutti. Ora, se pensiamo che dal protocollo di base a Internet come attualmente la conosciamo sono passati più o meno 30 anni, quanto tempo potrebbe richiedere una full adoption della blockchain ?


1970 -19801980 – 19901990 – 20002000 – 20102010 – 2020
1972: nascita del protocollo TCP/IPNeXT, Hewlett-Packard e Silicon Graphics utilizzano il protocollo TCP/IPCon il TCP/IP si diffuse la Rete, World Wide Web, www. 2008: Introduzione della Blockchain, rete peer-to-peer basata su Internet Implementazione e regolamentazione delle applicazioni blockchain

La catena a blocchi è pensata nelle funzioni di una rete peer-to-peer su Internet ed è stata introdotta nell’ottobre del 2008 come insieme di regole che raccoglie il progetto Bitcoin, un sistema di valuta senza corrispondente fisico che non richiede un’autorità centrale per emettere valuta, la circolazione delle monete e la conferma delle transazioni. Bitcoin è la prima criptovaluta e la prima applicazione della tecnologia blockchain che è passato da semplice concetto delineato nel White Paper del suo presunto ideatore, Satoshi Nakamoto, fino a diventare un vero e proprio asset finanziario.

Prima del 2008 la blockchain esisteva solo come prototipo, pur essendo stata formalizzata 17 anni prima, nel 1991. Come per la comparsa di Internet parliamo dunque di decenni. I periodi successivi, dal 2008 al 2020, sono quelli che includono la creazione di varie blockchain con regole, funzionalità e applicazioni differenti: rappresentano pertanto diverse fasi e la sperimentazione. Se allora vogliamo provare a teorizzare sui tempi di adozione nel sistema è probabile che ci vorrà almeno un altro decennio.